Anoressia e Bulimia

Anoressia e bulimia rappresentano la manifestazione visibile di una profonda sofferenza . Non si tratta di semplici disturbi dell’appetito ma di un malessere interiore che sconvolge il rapporto col proprio corpo e col proprio mondo affettivo.

Approfondimento

Tutto comincia a ruotare intorno al rifiuto o all’utilizzo compulsivo del cibo, all’ossessione per la forma del corpo, ai rituali per aggirare la fame e a quelli per liberarsi di ogni granello di cibo ingerito.

Accanto alle forme classiche, emergono una serie di nuovi disturbi alimentari, presenti in età sempre più precoce. Ortoressia (dipendenza esclusiva e minuziosa dai cibi “sani”), bigoressia (ossessione, principalmente maschile, per il corpo atletico e muscoloso) drunkoressia (digiuno protratto finalizzato all’assunzione sregolata di alcolici), sono i nomi nuovi che indicano lo stesso tipo di difficoltà ad accettare il proprio corpo e un altrettanto evidente alterazione del comportamento alimentare.

I disturbi alimentari se non curati o se diagnosticati tardivamente si cronicizzano gravemente e con grande facilità fino a compromettere, oltre al funzionamento del corpo, ogni forma di legame con l’Altro.

Rifiuto del cibo, dimagrimento, abbuffate, condotte di espulsione, abuso di alcool, rappresentano i sintomi più evidenti di una sofferenza psichica che affonda le radici nella storia del soggetto e delle sue relazioni interpersonali. I disturbi alimentari mettono a dura prova la vita familiare. Quando un genitore deve preoccuparsi? Quali sono i campanelli d’allarme? In che modo può essere aiutato? Il suo contributo è importante nel percorso verso la guarigione?

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