Disagi dell'infanzia

Ogni relazione implica che delle Alterità si incontrino. Per alcuni aspetti, esse si incastreranno, per altri esse si faranno resistenza. Se da una parte il mantenimento delle particolarità di ognuno è vitale per ciascun soggetto, dall'altra è proprio questa differenza che rende difficile l'incontro. 

Approfondimento

Si presentano spesso difficoltà di concentrazione, iperattività, angosce che sfociano spesso in attacchi di panico anche per i più piccoli. Occuparsi di questi sintomi, significa innanzitutto avviare un dialogo con l'Altro del bambino, ovvero i Genitori o chi si occupa di lui, e la Scuola.

Lacan indica molto bene che spesso il bambino attraverso il suo sintomo porta a galla l'inascoltato della coppia genitoriale o, in maniera più ampia, della famiglia; quel punto che sembra arrestare sistematicamente il discorso familiare, che impedisce una certa fluidità. Questo nodo inascoltato, che spesso riguarda direttamente i genitori e i loro desideri, viene metaforizzato in un sintomo che, di questo punto, dice qualcosa.

Attraverso il bambino, i genitori arrivano di fronte al clinico e spesso è necessario semplicemente avviare dei colloqui con loro per poter sciogliere la problematica del piccolo. Altre volte, invece, il bambino ha bisogno di uno spazio tutto suo, dove poter portare il sintomo al quale si identifica e dove può, pian piano, separarsene e trasformarlo in qualcosa di non angosciante.

In ogni caso, la dipendenza del bambino dal proprio Altro è altamente suscettibile, pertanto il percorso con il bambino dovrà vedere il coinvolgimento parallelo anche del mondo adulto che lo circonda.

©2018 by Noemi Sisto - Psicologa ad orientamento psicoanalitico lacaniano.
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